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mercoledì 2 marzo 2016

Aggiornamenti

Il mio ultimo post "serio" è di quasi 1 mese fa...che vergogna. Sono viva e vegeta e in questo mese di assenza il titolo dell'ultimo post mi ha assillato: Non accontentatevi.
Sono proprio una di quelle che "predica bene, ma razzola male", veloce a giudicare le scelte o non scelte degli altri, ma non altrettanto a prendere decisioni che riguardano la propria vita. In particolare scelte lavorative.
Per un paio di settimane mi è stato imposto chiesto gentilmente di lavorare all'asilo, sotto una manager bossy, controlling e molto moody, con i bambini piccini picciò, facendo il turno di mattina prestissimo. Non era dove volevo stare, ma non c'erano alternative: mattina all'asilo e pomeriggio con i bambini grandi.
Settimane di lamentele, umore sotto le scarpe, indecisioni, sfoghi, pianti. Guardavo Gumtree e Seek (siti con offerte lavorative) ininterrotamente sperando di vedere l'annuncio di lavoro perfetto. Ero veramente convinta di lasciare quel lavoro! Le condizioni non erano (sono) ottimali, eravamo (siamo) tutte sotto stress e la disorganizzazione imperava (impera).
Io che avevo scritto un posto dal titolo Non accontentatevi mi stavo accontentando e non mi andava giù! L'ho scritto, lo penso, dovrei anche metterlo in atto,no? Non mi accontento, so di poter trovare di meglio, mi licenzio.
E invece non l'ho fatto, sono rimasta. Paura dell'ignoto? Si,tanta.
Mi sono "accontentata" di lavorare con colleghe che considero amiche nonostante la differenza di età, mi sono "accontentata" di lavorare con bambini dei quali conosco debolezze e punti di forza, mi sono "accontentata" di lavorare con una manager che è adorabile per quanto disorganizzata.
E ho imparato che se hai "tanto" è difficile prendere scelte radicali.
Ora sono dove voglio essere, ma sto ancora aspettando L'annuncio di lavoro con la "l" maiuscola.

In tutte quelle
settimane avevo un MacGyver che mi ripeteva di cercare altro, che posso trovare di meglio, che non mi meritano. Ha perfino perso un sabato mattina a fare una lista di tutte le mie competenze acquisite nei lavori che ho fatto e che sono spendibili su suolo australiano. Grazie Macgyver!

giovedì 7 gennaio 2016

Non è tutto oro ciò che luccica

Sono indispettita.
Diffidate da chi dice che in Australia è tutto un sogno e tutto funziona a meraviglia.
Di sicuro ci sono più possibilità, c'è spazio per nuovi business, ti puoi reinventare ed è facile rientrare al lavoro dopo una maternità o anche in età non più giovanissima. La burocrazia è snella ed efficente, molte cose si possono fare on-line o addirittura tramite posta senza avere alcun timore.

Da alcuni mesi a questa parte mi sto accorgendo di piccolezze che mi fanno affermare: "Allora anche qui funziona così!". Ore in più non pagate: la festa di Natale ufficialmente finisce 30minuti dopo il solito orario di lavoro? Chissenefrega, ti paghiamo le ore per cui sei in turno. Lavori 1h e mezza in più? Cavoli tuoi.  La compagnia ci manda a fare corsi di formazione every now and then, corsi tenuti durante le nostre ore off . Ok, perfetto, andiamo a fare questo corso pensando ai soldi in più nel conto in banca visto le extra ore che stiamo lavorando,no? NO, sbagliato, la compagnia paga il corso per te, mica vuoi che ti paghi anche le ore in cui fisicamente sei al corso?! Corsi per i quali non avrei MAI pagato di tasca mia.

Non va bene, ma ok, almeno socializziamo tra colleghe (quante chiacchiere mi sono fatta con una collega giapponese di un altro centro!).

Quello che mi indispettisce di più è completa disorganizzazione riguardo ai turni.
Negli ultimi 2 giorni sono stata mandata a casa perchè non c'era bisogno di me.
E questo accade perchè la manager spera di avere più bambini di quelli che hanno prenotato in anticipo e così mette in turno più staff che "non si sa mai".  Ebbene questo è il risultato: una Lei che si sente usata e poi buttata, poco considerata. E sinceramente mi sono sentita così per un anno intero in Italia e ne ho avuto abbastanza.
Onde per cui Lei oggi ha mandato un curriculum un'altra compagnia, per lo stesso lavoro, ma vicino a dove abita. E sta seriamente considerando l'ipotesi di rimettersi a studiare per ottenere un Cert III in Animal Companion. Che il suo sogno è poter lavorare con animali.